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Resìn e Davide Oldani: un sodalizio d’eccellenza per il ristorante D’O

di Redazione

Resìn srl, azienda che lavora la resina con sede a Gussago (BS), torna sulla scena con un progetto di restyling, realizzato dall’architetto Piero Lissoni per il ristorante D’O dello chef stellato Davide Oldani.
Il rinnovo, avvenuto in alcune parti del locale, è stato realizzato in seguito all’emergenza sanitaria legata al Covid-19, e ha visto come protagonista la resina, su pareti e pavimenti, grazie alle sue caratteristiche e alle alte performance.
Si riconferma così il sodalizio, nato nel 2016, tra l’azienda Resìn e il celebre chef Davide Oldani.
Il tema del distanziamento sociale, che ha costretto ad un ripensamento della disposizione al’interno del ristorante, unito ad esigenze di igienizzazione e pulizia degli spazi, ha dato il via alla ristrutturazione della pavimentazione e delle pareti tramite l’uso della resina del sistema KDH Kerakoll Design House. Questo progetto dell’azienda Kerakoll è nato in collaborazione con Piero Lissoni e propone un’ampia gamma di prodotti e materiali per l’interior design, tra cui la resina.
Questo materiale è oggi una delle scelte più utilizzate nel campo edile e dell’interior design, grazie alle sue caratteristiche e alte performance.
Tra i vantaggi troviamo il fatto che la resina è facilmente igienizzabile e pulibile, grazie alla sua uniformità che la rende priva di fughe, veri e propri ricettacoli di sporcizia e batteri.
Estremamente impermeabile e inassorbente, è inoltre resistente all’usura e agli agenti chimici. Chiude il cerchio il fatto che dona un piacevole senso estetico finale, tanto da farla diventare un materiale essenziale e d’eccellenza nel campo del design attuale. Resìn, per questo progetto, ha quindi messo in campo la propria expertise nella lavorazione e posatura della resina sui pavimenti e le pareti all’interno del ristorante D’O. Un attento studio delle esigenze del cliente ha quindi dato vita a questo progetto di restyling di uno spazio dove funzionalità e bello vanno all’unisono. Il risultato è un ambiente, che lo chef ama chiamare “casa”, dalla forte impronta di design anni ‘70 in cui anche la sicurezza e soprattutto la facilità di igienizzazione hanno avuto un ruolo centrale nella scelta della resina come materiale di spicco.

resinsrl.it

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